p 47 .

I filosofi di questo capitolo.
     
Anassagora  (499-428  avanti  Cristo).   Dalla  citt  natale  di
Clazomene,  nella  Ionia,  si  trasfer  nel  462  ad  Atene   dove
introdusse  lo  studio della filosofia. Divenne amico  di  Pericle.
Forse  proprio questa amicizia gli cost la denuncia e la  condanna
per  empiet  nel  432:  furono infatti gli esponenti  del  partito
conservatore, contrari alle innovazioni democratiche di Pericle,  a
denunciare il filosofo che aveva negato il carattere divino

p 48 .

dei  corpi  celesti.  Anassagora, per  evitare  l'esecuzione  della
condanna, si rifugi a Lampsaco, nella Misia, dove mor.

Anassimandro  (610-547 circa avanti Cristo). Nato  a  Mileto,  si
occup  di  ricerche naturalistiche, geografia,  astronomia.  Delle
varie  opere  attribuitegli sembra suo  solamente  il  poema  Sulla
natura (Per phy'seos) - titolo generico che designa quasi tutte le
opere  dei  primi  filosofi  -,  di cui  restano  alcuni  frammenti
tramandati da Simplicio (sesto secolo dopo Cristo).

Anassimene  (585-528  circa avanti  Cristo).   Scrisse  anch'egli
un'opera intitolata Sulla natura. Non si hanno praticamente notizie
sulla  sua  vita  se  non che era originario di  Mileto  e  che  fu
discepolo  di  Anassimandro (confronta Diogene  Laerzio,  Vite  dei
filosofi, secondo, 2).

Democrito (460 circa-370 circa avanti Cristo).  Non    certa  la
sua  citt di origine; la tradizione pi comune lo vuole nativo  di
Abdera  (Tracia). Ad Atene - come dice Diogene Laerzio  -  "conobbe
Socrate,  ma  non  fu  conosciuto da  Socrate".  Sembra  che  abbia
viaggiato  molto: dall'Egitto al Mar Rosso e alla  Persia,  secondo
alcuni  fino  all'India e all'Etiopia. Schivo della fama,  condusse
una vita abbastanza umile.

Empedocle (484 circa-424 circa avanti Cristo).  Nato ad Agrigento
da  famiglia  nobile, si impegn in politica a capo  della  fazione
democratica.  Ebbe fama di mago. Fu autore di due opere  in  poesia
(Della   natura  e  Le  Purificazioni)  che  "si  estendevano   per
cinquemila versi" e di un breve Trattato sulla medicina di seicento
righe.  Ci  sono pervenuti 400 versi del poema Della natura  e  120
versi  de  Le Purificazioni. La sua morte  avvolta nella leggenda:
venerato  come  un  dio  dai discepoli e dai concittadini,  sarebbe
asceso al cielo, chiamato da "una voce altissima" e avvolto in  una
luce   celeste;  secondo  altri  si  sarebbe  gettato  nel  cratere
dell'Etna  (il  vulcano, poi, avrebbe espulso uno  dei  calzari  di
bronzo  che  egli soleva portare). Secondo altri ( sempre  Diogene
Laerzio che riporta queste "notizie") la morte del filosofo sarebbe
stata  molto pi prosaica, ossia la conseguenza di una  caduta  dal
cocchio.  Un  Elogio di Empedocle si trova nel primo libro  del  De
rerum natura di Lucrezio (versi 716-780).

Eraclito  (550 circa-476 circa avanti Cristo).  Le vicende  della
sua vita narrate da Diogene Laerzio (opera citata, nono, primo, 17)
sono  sicuramente leggendarie, ma sono le uniche  che  abbiamo.  Di
famiglia  aristocratica, avrebbe disprezzato il governo democratico
della sua citt, Efeso (Lidia), e avrebbe rifiutato di stenderne la
costituzione. Disgustato dai suoi concittadini, si sarebbe ritirato
nel  tempio  di  Artemide Efesia e vi avrebbe depositato  il  testo
della  sua  opera,  come  lascito  testamentario  e  per  sottrarlo
all'ignoranza dei pi.

Parmenide  (540 circa avanti Cristo-?).  Nato ad Elea  (l'attuale
Velia,  in  Campania), dette leggi ottime alla sua citt e  dovette
essere  molto  onorato  dai concittadini  che  gli  dedicarono  una
scultura  sostenuta  da  una stele recante la  scritta  "Parmenide,
figlio  di  Pirete, di Elea, filosofo naturalista". Fu  autore  del
poema Sulla natura.

Pitagora (570 circa-496 avanti Cristo).  Nacque a Samo, isola del
mar  Egeo,  dove  sicuramente venne a conoscenza del  pensiero  dei
filosofi della vicina Mileto, in particolare di Anassimandro. Fugg
da  Samo  in seguito al fallimento di una rivolta contro il tiranno
Policrate (confronta Diogene Laerzio, opera citata, ottavo, 1, 3) e
si trasfer a Crotone dove, nel 530, fond la sua scuola.

Senofane  (580 circa-488 avanti Cristo).  Nacque a  Colofone,  in
Lidia;  lasci la sua citt nel 540 in seguito all'occupazione  dei
Medi.  Viaggi  molto  e infine approd nella  Magna  Grecia,  dove
avrebbe  partecipato alla fondazione di Elea; in questa citt  cre
una  scuola  filosofica.  Maestro di  Parmenide  secondo  un'antica
tradizione risalente a Platone e ad Aristotele; secondo  una  parte
della critica pi recente ne sarebbe stato invece allievo.

Zenone  (490  circa-430 avanti Cristo).   Nacque  ad  Elea  e  fu
discepolo  di  Parmenide. Secondo quanto riferisce Platone,  Zenone
avrebbe  accompagnato  Parmenide ad Atene  intorno  alla  met  del
quinto  secolo e l avrebbero incontrato il giovane Socrate.  Fiero
avversario  della tirannide, sarebbe stato ucciso dopo  un  fallito
tentativo di abbattere il tiranno Nearco.

